Dipartimento di Economia, Istituzioni e Società
Università degli Studi di Sassari

Centro Di studi urbani

Una canzone per l'Italia

A Sassari la prima assoluta dello spettacolo della Compagnia "Stabile Assai" di Rebibbia

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Giovedì 28 luglio, alle ore 21.00, presso il cortile interno dell’Università di Sassari in P.zza Università, la Compagnia teatrale “Stabile Assai” della Casa di Reclusione di Rebibbia, metterà in scena la prima assoluta dello spettacolo “Una canzone per l’Italia” di Antonio Turco.
La rappresentazione, patrocinata dall’Assessorato Culture e Turismo del Comune di Sassari, è dedicata al 150° anniversario dell’Unità d’Italia e ripercorre la storia recente del Paese con una particolare attenzione al fenomeno del brigantaggio, alle lotte contadine e operaie degli inizi del XX secolo, alla Resistenza partigiana, alle vittorie della Nazionale di calcio dietro cui si sono celati tanti problemi sociali, all’attuale dramma dell’immigrazione.
L’evento, inoltre, anticipa le celebrazioni per il 450° anno dalla fondazione dell’Università di Sassari e sarà introdotto da una mostra sulla storia e sull’identità della Compagnia nell’atrio dell’Università, a partire dalle ore 15.00.
Il giorno successivo, lo spettacolo sarà replicato presso la Casa Circondariale di San Sebastiano per coinvolgere nell’iniziativa le persone detenute.
La presenza della Compagnia “Stabile Assai”, per la quarta volta all’Università di Sassari, e la partecipazione dell’Istituto di San Sebastiano rientrano in un più ampio progetto di collaborazione interistituzionale ratificato da accordi dell’Ateneo con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, con il Tribunale di Sorveglianza di Sassari e con il Dipartimento per la Giustizia Minorile.
“Stabile Assai” è il più antico gruppo teatrale operante all’interno del contesto penitenziario italiano. Il suo esordio risale a luglio 1982 con la partecipazione al festival di Spoleto.
La Compagnia, formata da detenuti, da detenuti semiliberi che fruiscono di misure premiali, da operatori penitenziari e da artisti professionisti, si è caratterizzata per la stesura di testi inediti, dedicati ai grandi temi dell’emarginazione come l’ergastolo, la follia, la questione meridionale e l’integrazione interetnica.
Tra i riconoscimenti ottenuti dal gruppo teatrale ricordiamo l’attribuzione della medaglia del Capo dello Stato per la valenza sociale dell’attività artistica, l’esibizione nel 2009 alla Camera dei Deputati, la Palma dell’Eccellenza alla sesta edizione del Premio Internazionale “Vincenzo Cardarelli” come migliore produzione di teatro sociale e il recentissimo riconoscimento speciale nell’ambito del premio “Massimo Troisi”.